col bene che MI voglio ... dovrei cominciare a farmi più del bene che del male, chissà che non ci riesca. Insomma, questo sipario sul Summer Show si è alzato. Finalmente fa caldo davvero, il cielo è sempre azzurro e il sole splende sulla lunga spiaggia bianca di Costa Rei che comincia ad affollarsi di turisti italiani e stranieri, di sardi lavoratori, di neri venditori, di cinesi massaggiatori.
La sera si affolla la piazzetta (piazza Sardegna), praticamente il "4 PASSION CAFE'" Theatre. Come in tutte le piazze del mondo, qui va in scena ogni giorno la commedia della vita ... e allora ecco il cast:
Direttore di scena e regista, la mitica Katia. A lei dobbiamo il nome "4passion" e il tocco di cuore-passione-amore-risate che ha finalmente colpito piazza Sardegna. Donna mediterranea sanguigna e spacciatrice di sorrisi e battute, fa gelati e cappuccini con amore e passione.
Assistente alla regia (più assistente che regista), suo marito il soave Michele. Niente lo turba, non conosce eccessi. Dispensa sorrisi e birre alla spina con la stessa serafica tranquillità.
Alla consolle, Laura: barwoman dotata di professionale distacco, mixa gin&tonic e shakera margaritas con eleganza ma sotto sotto anche lei è dotata di grande passion (e di un fidanzato dj).
Sara e Marta, giovanissime cherubine con la coda a punta che sgambettano mattina, sera e notte per distribuire sorrisi e drinks a coloro che si alternano sulle seggioline di alluminio. Fanno simpatia e tenerezza e a qualcuno anche di più, sono il sale e il pepe del Summer Show di casa nostra.
Ieri, vigilia di Luglio, una serata di piano bar di quelle che come sempre mi scompensano le emozioni. Un po' per la musica, varia ed eventuale: ricordi belli, brutti, ricordi e basta, segno del tempo che passa. Un po' per la mancanza del mio Principe (sì, l'azzurro sta sbiadendo ... anche questa volta... e stendiamo un velo pietoso), e di alcune amiche fondamentali, e per la mancanza di altre cose. E per l'abbondanza, invece, di Gin&Tonic... Insomma, è stata una serata intensa, e oggi è una giornata strana, ma so che migliorerà col passare delle ore. E' che sono un po' acciaccata fisicamente ... La scorsa settimana mi sono rotta?pestata? il mignolo del piede sinistro: karma negativo per aver dato retta alle Sirene del non-Amore? Insomma, ho dato un calcio (per sbaglio, non sono mica scema) ad una base di ombrellone di quelle in cemento ... avete presente?? TUTTE le stelle ho visto, TUTTE!!! E ancora mi fa male nonostante ripetute unzioni di Lasonil e similari ... E non bastasse questo, da tre giorni ho un dolore tipo torcicollo che la mattina faccio fatica ad alzarmi dal letto ... insomma, forse dovrei cominciare a pensare di più e meglio alla salute, e meno ad altre cose. Ma Luglio è arrivato, insomma come faccio col Summer Show? Non ho ancora capito quale sarà il mio ruolo e la mia parte in questo spettacolo, per ora occupo una poltrona di platea e mi guardo intorno per vedere chi fa cosa con chi, a chi lo dice e a chi no, chi vorrebbe cosa e non ce la fa. Non sono mai stata brava a capire le persone, a intuire le dinamiche, sono stata sempre presa molto da me e dalle mie reazioni (egocentrica, un po' ...) ma ieri mi sono divertita a guardare gli altri e cercare di indovinare e riconoscere reazioni ed emozioni. Niente applausi a scena aperta, il primo atto è appena iniziato ....
no no non sono sparita tra le onde a Cala Pira (la mia spiaggia preferita), anzi a dire il vero non ho nemmeno fatto il primo bagno della stagione. Solo due o tre volte al mare, due orette di pomeriggio. Il tempo non è stato clemente questo maggio, ma da ieri si è decisamente messo meglio.
Sono passati quasi due mesi dal mio ultimo post. Un periodo non facile, non bello (e quando non è bello non riesco a buttare pensieri sulla tastiera) direi anzi tosto. Mi guardo appena indietro e mi sembra sia passato ben più di due mesi, come se in queste settimane avessi potuto imparare faticosamente diverse lezioni sulla mia vita, la famiglia, gli amici, le delusioni e disillusioni, sui sogni e sui desideri. Che differenza c'è, e cosa significa tutto ciò, ancora non l'ho capito del tutto. E ora mi trovo "beyond" come si dice nella mia lingua d'elezione, e cioè OLTRE. E non è bello, perchè mi sembra di non soffrire solo perchè ho deciso di spegnere certe emozioni, mi sento impermeabile a molte cose... non mi piace.
Però mi piace uno. E anche io, pare, piaccio a lui. E basta, non ne parlo più per scaramanzia, che negli ultimi anni non è che abbia avuto grandi regali da cupido o chi per lui, quindi ... quindi mi tengo le pupille a cuore per tutto oggi, e poi si vedrà.
...lunga è la strada, ancora, e tramonti e albe ci aspettano. E venti, e pioggia, e raggi di sole ...
Domenica Mattina, ore 11,00 - Exmà.
Presentazione di "Scrittori à la carte" di Gustavo Pratt, edizioni Aisara. Non avrei rinunciato per niente al mondo, quindi nonostante il sabato fitto di impegni e finito a tarda notte (a karaoke e costera, per la precisione ... fatevi i conti di quale peso gravasse sulle mie palpebre la mattina dopo) mi sono lanciata in una mattina splendente che parevano le prove generali di Primavera e ho attraversato Cagliari per giungere all'Exmà e perdermi in chiacchere - prima- con amici e amiche scrittori e lettori (e fotografi!) e poi per assistere ad una piacevolissima, godibile, divertente, colta ma tutt'altro che noiosa, presentazione condotta dall'ineffabile Celestino Tabasso (penna mai troppo caustica del nostro quotidiano principale, acuta intelligenza e abile imitatore. Se è un piacere leggerlo, è un piacere ancor più grande sentirlo parlare).
Il protagonista dell'incontro è decisamente un libro particolare: 18 racconti per altrettante ricette, scritti alla maniera di : parodie riuscitissime di 18 scrittori sardi tra i più conosciuti, riunite e condite da un mistero che aggiunge senza dubbio qualcosa al libro: l'autore è sconosciuto. Si nasconde, o si nascondono, dietro lo pseudonimo Gustavo Pratt e nessuno, nemmeno gli editori, sanno chi sia in realtà. In città, soprattutto tra chi scrive e chi legge, si fanno ipotesi e si raccolgono indizi. Tabasso ha pubblicamente implorato il misterioso Pratt di palesarsi per liberarlo dal tarlo della curiosità, e forse per far cessare le voci secondo cui proprio lui sarebbe l'autore nascosto. E poco ha da giustificarsi dicendo che non si sarebbe fatto una recensione spudorata, quale quella pubblicata su L'Unione il 31/01/2008, perchè in fondo proprio questo potrebbe essere un ulteriore depistaggio!
L'incontro si è protratto fino all'una, e dopo un'esauriente presentazione del contenuto da parte di Celestino Tabasso - con inclusa lettura di/da Niffoi e Soriga- sono stati invitati gli autori parodiati che erano presenti (Paola Alcioni, Giulio Angioni, Paolo Maccioni, Nino Nonnis, Annalisa Ferruzzi) a commentare il libro e soprattutto proporre soluzioni per smascherare il Pratt. Senza dimenticare un doveroso applauso a Giorgio Podda (che porta, casualmente?!, le stesse iniziali di Gustavo Pratt) magnifico illustratore del libro. La caccia all'autore continua, per i più curiosi, sull'apposito blog: http://gustavo-pratt.blogspot.com/
E se vuoi un Carnevale che non ce n'è un altro sulla terra,
vattene a Mamoiada
vedrai l'armento con maschere di legno,
l'armento muto e prigioniero,
i vecchi vinti, i giovani vincitori,
un Carnevale triste, un Carnevale delle Ceneri,
storia e misura di ogni giorno,
gioia condita con un pò di fiele e aceto,
miele amaro.
(Salvatore Cambosu)
Domenica sono andata a Mamojada.
Per la prima volta nella mia vita. Ho visto, ho guardato. Ho respirato, ho sentito, ho sentito.
Martedì grasso, saluterò il carnevale stasera e nel rogo di Re Cancioffali sui Bastioni della mia Cagliari butterò i miei pensieri tristi, sogni perduti, disillusioni, delusioni, torti e sconfitte, e mi riempirò occhi, cuore e polmoni di voglia di vivere e ballare questa vita anche nel piccolo di ogni giorno. Fatevi un brindisi liberatorio, tutti voi amici miei del web, che sia di buon augurio. E per voi un regalo: la canzone più bella dei Tazenda, il respiro della mia terra, il mistero delle sue tradizioni. Ve la regalo, ve la ricordo, ve la dedico.
CARRASECARE
Tazenda
Deus, ses in s’aera?
Deus fattu a bisera
Cras a mandzanu bo’ lasso sa vida e micch’ando
Cras a mandzanu su mundu affanculu che mando
Deus, bessi dae domo
Fachemi morrere como
Chi morza biende
Sos anzoneddos brinchende
Balla chi commo benit carrasecare
A nos iscutulare sa vida
Tando tue podes fintzas irmenticare
Tottu s’affannu mannu ‘e sa chida
E su coro no, no s’ispantada
E sa morte no, no chi no b’intrada
E sa notte fraga’ ‘e bentu de beranu
Ses cuntentu?
Deus, a mala ‘odza
Soe solu che foza
Chito su entu a mandzanu at a benner cantende
Amus a facher muttetos in paris riende
Deus bessi dae domo
Fachemi morrere como
Chi morza biende
Sos anzoneddos brinchende