lunedì, 11 febbraio 2008, ore 18:17

Domenica Mattina, ore 11,00 - Exmà. Presentazione di "Scrittori à la carte" di Gustavo Pratt, edizioni Aisara. Non avrei rinunciato per niente al mondo, quindi nonostante il sabato fitto di impegni e finito a tarda notte (a karaoke e costera, per la precisione ... fatevi i conti di quale peso gravasse sulle mie palpebre la mattina dopo) mi sono lanciata in una mattina splendente che parevano le prove generali di Primavera e ho attraversato Cagliari per giungere all'Exmà e perdermi in chiacchere - prima- con amici e amiche scrittori e lettori (e fotografi!) e poi per assistere ad una piacevolissima, godibile, divertente, colta ma tutt'altro che noiosa,  presentazione condotta dall'ineffabile Celestino Tabasso (penna mai troppo caustica del nostro quotidiano principale, acuta intelligenza e abile imitatore. Se è un piacere leggerlo, è un piacere ancor più grande sentirlo parlare).

Il protagonista dell'incontro è decisamente un libro particolare: 18 racconti per altrettante ricette, scritti alla maniera di : parodie riuscitissime di 18 scrittori sardi tra i più conosciuti, riunite e condite da un mistero che aggiunge senza dubbio qualcosa al libro: l'autore è sconosciuto. Si nasconde, o si nascondono, dietro lo pseudonimo Gustavo Pratt e nessuno, nemmeno gli editori, sanno chi sia in realtà. In città, soprattutto tra chi scrive e chi legge, si fanno ipotesi e si raccolgono indizi. Tabasso ha pubblicamente implorato il misterioso Pratt di palesarsi per liberarlo dal tarlo della curiosità, e forse per far cessare le voci secondo cui proprio lui sarebbe l'autore nascosto. E poco ha da giustificarsi dicendo che non si sarebbe fatto una recensione spudorata, quale quella pubblicata su L'Unione il 31/01/2008, perchè in fondo proprio questo potrebbe essere un ulteriore depistaggio!

L'incontro si è protratto fino all'una, e dopo un'esauriente presentazione del contenuto da parte di Celestino Tabasso - con inclusa lettura di/da Niffoi e Soriga- sono stati invitati gli autori parodiati che erano presenti (Paola Alcioni, Giulio Angioni, Paolo Maccioni, Nino Nonnis, Annalisa Ferruzzi) a commentare il libro e soprattutto proporre soluzioni per smascherare il Pratt. Senza dimenticare un doveroso applauso a Giorgio Podda (che porta, casualmente?!, le stesse iniziali di Gustavo Pratt) magnifico illustratore del libro. La caccia all'autore continua, per i più curiosi, sull'apposito blog: http://gustavo-pratt.blogspot.com/
 

Seventhwave
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categoria : sardegna, pagine, its my life
lunedì, 28 gennaio 2008, ore 19:33

Da perfetta ragioniera con poca confidenza per il latino, questa frase in realtà la associo ad Alberto Patrucco - amato fustigatore dei Tempi Bastardi in cui viviamo a volte ignari e inconsapevoli a volte solo ignavi ... a questi tempi ben si attaglia una poesia pubblicata i giorni scorsi sul sito del Corriere della Sera nella sezione dedicata alla poesia,  del greco Titos Patrikios , secondo la mia amica Annalisa - e francamente sono d'accordo con lei. A voi la poesia e il link per saperne di più :  http://poesia.corriere.it


I simulacri e le cose

Non ci aspettavamo che accadesse di nuovo
eppure è di nuovo nero come la pece il cielo,
partorisce mostri di oscurità la notte,
spauracchi del sonno e della veglia
ostruiscono il passaggio, minacciano, chiedono riscatti.

Non temere Lestrigoni e Ciclopi...
non temere, diceva il poeta,°
ma io temo i loro odierni simulacri
e soprattutto quelli che li muovono.

Temo quanti si arruolano per salvarci
da un inferno che aspetta solo noi,
quanti predicano una vita corretta e salutare
con l'alimentazione forzata del pentimento,
quanti ci liberano dall'ansia della morte
con prestiti a vita di anima e corpo,
quanti ci rinvigoriscono con stimolanti antropovori
con elisir di giovinezza geneticamente modificata.

Come una goccia di vetriolo brucia l'occhio
così una fialetta di malvagità
può avvelenare innumerevoli vite,
"inesauribili le forze del male nell'uomo"
predicano da mille parti gli oratori,
solo che i detentori della verità assoluta
scoprono sempre negli altri il male.

"Ma la poesia cosa fa, che cosa fanno i poeti"
gridano quelli che cercano il consenso
su ciò che hanno pensato e deciso,
e vogliono che ancora oggi i poeti
siano giullari, profeti o cortigiani.

Ma i poeti, nonostante la loro boria
o il loro sottomettersi ai potenti,
il narcisismo o l'adorazione di molti,
nonostante il loro stile ellittico o verboso,
a un certo punto scelgono, denunciano, sperano,
chiedono, come nell'istante cruciale
chiese l'altro poeta: più luce. °°

E la poesia non riadatta al presente
la stessa opera rappresentata da anni,
non salmeggia istruzioni sull'uso del bene,
non risuscita i cani morti della metafisica.

Passando in rassegna le cose già accadute
la poesia cerca risposte
a domande non ancora fatte.


Titos Patrikios
Da La resistenza dei fatti (Crocetti, 2007)
Seventhwave
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categoria : pagine, its my life
venerdì, 03 agosto 2007, ore 16:18

Tempo di ferie, tempo di vacanze ... I miei neuroni sono sicuramente in vacanza, come se io non fossi qua a lavorare: riesco a farli funzionare lo stretto necessario per mandare avanti l'ufficio, in una stagione non particolarmente pesante ma ora siamo arrivati alle tre settimane "da elmetto" e magari un minimo di collaborazione dal mio cervello sarebbe apprezzata. Bionda sì, ma svampita non lo voglio diventare!! (non è il biondo, mi dicono, è l'età .... uff!!).
E comunque, lavoro a parte, che comunque procede senza grossi intoppi, nelle ultime settimane ho trovato anche il tempo di ....

- prendermi una giornata libera e passare quattro ore su un lettino in spiaggia a colorarmi la pelle e vuotare la mente;
- concludere la serata di cui sopra a Villasimius, unico paese nei dintorni dotato di LIBRERIA dove poter sfogliare e annusare parole e sogni altrui, e comprare l'ultimo Camilleri (La pista di sabbia) per nutrire ancora un po' il mio amore per Salvo Montalbano, e anche l'Einaudi "Parla con lei" che mi ha fatto rivivere le grandi emozioni suscitate dal film di Almodòvar, facendomi così venire molta voglia di rivederlo;
- rileggere qualche pagina e vedere due cose in tv su Carlo Giuliani e il G8 di Genova 2001, e risentire Manu Chao e ritrovare intatta l'indignazione e le lacrime di impotenza. Scoprirmi più vecchia e alle soglie della rassegnazione, e per questo inorridire. Col proposito di non cedere mai. E scoprire sotto la divisa di assistente di un Tour Operator una ragazza romana col cuore grande e gli stessi pensieri in merito, e avere voglia ancora di conoscere, scoprire CONDIVIDERE;
- scambiare e-mail con la mia amica americana per organizzare la sua prossima minivacanza a Cagliari per ferragosto, con marito e figlio, prenotarle l'albergo più bello della città e pensare ai regali da farle;

- meditare, arrovellarmi, soffrire e anche un po' però gioire per questo amore-non-amore che accompagna la mia stagione .... e scoprire, ogni giorno, ancora un pezzetto di me e rendersi conto che è vero, che non si finisce mai di crescere- cambiare-capire. Eternamente adolescente, equilibrio zero, ma che ci posso fare?
- farmi una compilation di mp3 dell'estate che contenga il mio pezzo preferito: Bruci La Città di Irene Grandi, che ho scoperto suscitare grandi dibattiti ma che a me piace da matti. La ritengo una canzone d'amore strepitosa, e la dedico mentalmente al mio Uomo Everest (così detto perchè irraggiungibile) ogni volta che la sento; e insieme a questa ci ho messo Biagio Antonacci, i  Negramaro e anche Roy Paci;
- fare il conto alla rovescia con il mio amico Riccardo di Verona che domani arriverà finalmente a farsi le vacanze a Costa Rei, e immaginare la sua faccia a vederla così affollata - lui che era sempre venuto in ferie tra maggio e giugno!!
- andare a cena con i miei soci di KaraLettura, parlare di libri e non solo, della nostra attività e non solo, e scoprire che il tempo non basta mai per le cose che avresti ancora da dire e avere molta voglia di conoscersi meglio e fare cose insieme, che è il presupposto migliore per far crescere l'associazione!
- ricevere una telefonata dal sempre favoloso MrB, inaspettata, a sorpresa, e persino (per quanto l'interesse nei suoi confronti sia ovviamente parecchio scemato) emozionante - per scoprire poi che (come sempre capita in questi casi) - mi cercava per i miracoli impossibili dell'estate: una casa libera la settimana di Ferragosto!!
- uscire tutte le sere e in quelle che meno te l'aspetti, divertirti un sacco anche senza fare niente di speciale: per esempio una cena "di ignoranza" con hamburger, patatine e maionese e poi ballare la Vuelta e la Bomba in piazzetta, oppure cedere alle insistenze delle amiche la sera che volevi andare a letto presto, e grazie ad un bravo dj e un buon Margarita ballare fino alle due del mattino.... ritrovando il sorriso di/per/con l'Uomo Everest;
-
ricomprarmi dopo tanto tempo il bellissimo profumo Summer di Kenzo, e dopo due giorni rompere accidentalmente la bottiglia ... la mia camera da letto profumerà a lungo, ma i quaranta euro buttati nel cesso mi seccano un po' di più!! E così continuo ad usare Contraddiction di Calvin Klein: il mio manifesto;

... ora magari trovo anche il tempo di lavorare un po' ... buone vacanze, a chi le fa, buona vita a tutti ....

Seventhwave
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categoria : suoni, pagine, its my life, mrb
lunedì, 16 luglio 2007, ore 19:17

Grazie a RosaCabarcas, amica di penna (vabbè, ormai si dovrebbe dire "di tastiera") che condivide con me pensieri e parole di Marquez ... e pezzetti di vita preziosi. E grazie anche a Maurizio, che  mi ha mandato un'altra poesia sempre della Merini, e anche stavolta la condivido con chi passa da queste pagine! In una giornata calda di luglio, con un po' di pesantezza nelle gambe e nell'anima.... Ho bisogno di vedere alberi che cantano, di sentire violini d'amore, di assaggiare un po' la vita che in questo periodo mi sfugge.

"Tu non sai: ci sono betulle che di notte
levano le loro radici, e tu non crederesti mai
che di notte gli alberi camminano o diventano
sogni. Pensa che in un albero c'è un violino d'amore.
Pensa che un albero canta e ride.
Pensa che un albero sta in un crepaccio e poi
diventa vita. Te l'ho già detto: i poeti non si redimono,
vanno lasciati volare tra gli alberi
come usignoli pronti a morire."
Alda Merini

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categoria : pagine, its my life
mercoledì, 27 giugno 2007, ore 19:17

Il mio amico Maurizio l'ha messa sul blog di KaraLettura, e siccome mi è piaciuta  e siccome è della meravigliosa Alda Merini, ve la giro :

"Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti....
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi"

Seventhwave
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categoria : pagine, its my life