giovedì, 10 settembre 2009, ore 23:55

Ho cambiato Template (sarebbe il "vestitino" del blog). Volevo tornare al vecchio titolo, Message in a bottle, poi invece ho scelto di lasciare le onde del mare e chiamarlo "floating in this life", perchè così mi sento: in balia delle onde, galleggio nel mare della vita. Si dice che galleggiano le merde, io spero di non esserlo. Anche se ultimamente a volte mi ci sento.
In balia però, perchè mi sembra che ancora, nonostante tutto, non riesco a dare alla mia vita una direzione. Sono ossessionata da un verso di Faber, il finale di "Verranno a chiederti del nostro amore" : "continuerai a farti scegliere, o finalmente sceglierai?"  e questa frase mi gira nel cervello da anni, perchè a volte mi sembra di non sapere nemmeno io chi sono, cosa voglio, dove voglio andare. Mi adatto alle circostanze, alle persone, alle situazioni. Mi lascio scegliere e spesso lascio scegliere agli altri e poi mi accodo. Cos'è? Paura? pigrizia? indice di scarsa personalità? piuttosto che flessibilità, capacità di adattamento, facilità ad accontentarsi? E cosa definisce chi sono? I miei gusti? il mio carattere? i miei difetti? ... lo so, ho tante domande, come al solito, e poche risposte.
Mi spiace di essere mancata per tanto tempo da queste pagine, in parte per colpa di facebook, in parte per non aver voluto più guardarmi dentro e raccontarmi, per mesi, in una specie di apnea dominata dall'onnipresente pensiero del Principe dei miei sogni, che alla fine giusto nei miei sogni può rimanere un Principe. No, non è stato un bel periodo, questo 2009 che si avvia rapidamente verso un autunno e un inverno non certo attesi con ansia. Nonostante abbia portato a un cambiamento notevole della mia vita, e forse a prese di coscienza che ancora sto meditando e maturando. L'isolamento forzato del meraviglioso ambiente dove lavoro mi pesa più di quanto avessi messo in conto, e ho volutamente - per mesi- cercato di non pensare troppo a un sacco di cose perchè non ero in grado di reggere al dolore. Ho dosato le forze, ho cercato di fare un passo per volta dentro di me per giungere non so nemmeno io dove.... E mi trovo a un nuovo punto di partenza. E mentre lo scrivo realizzo che già dire "punto di partenza" è guardarlo come un inizio, come la speranza di qualcosa che può ancora essere, che può ancora accadere. Ho bisogno di ricordarmi chi sono e cosa sono, devo fare l'inventario dei miei talenti perchè mi sembra di averli smarriti o messi in soffitta e i pensieri cupi che mi perseguitano in questi giorni sono quelli di non avere niente da dare, niente da dire, niente da fare. Una prova di resistenza che mi pare però di avere (quasi) superato, ora ho bisogno di energie nuove, di energie positive.
Intanto, uso questo mio blog per tirare fuori tutte le negatività... altro che pulizie di primavera. Facciamo il vuoto autunnale per riempirci poi di cose belle.
I still have a lot of tears to shed, but then it will be laughter to share :-)
Seventhwave
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categoria : its my life