lunedì, 28 gennaio 2008, ore 19:33

Da perfetta ragioniera con poca confidenza per il latino, questa frase in realtà la associo ad Alberto Patrucco - amato fustigatore dei Tempi Bastardi in cui viviamo a volte ignari e inconsapevoli a volte solo ignavi ... a questi tempi ben si attaglia una poesia pubblicata i giorni scorsi sul sito del Corriere della Sera nella sezione dedicata alla poesia,  del greco Titos Patrikios , secondo la mia amica Annalisa - e francamente sono d'accordo con lei. A voi la poesia e il link per saperne di più :  http://poesia.corriere.it


I simulacri e le cose

Non ci aspettavamo che accadesse di nuovo
eppure è di nuovo nero come la pece il cielo,
partorisce mostri di oscurità la notte,
spauracchi del sonno e della veglia
ostruiscono il passaggio, minacciano, chiedono riscatti.

Non temere Lestrigoni e Ciclopi...
non temere, diceva il poeta,°
ma io temo i loro odierni simulacri
e soprattutto quelli che li muovono.

Temo quanti si arruolano per salvarci
da un inferno che aspetta solo noi,
quanti predicano una vita corretta e salutare
con l'alimentazione forzata del pentimento,
quanti ci liberano dall'ansia della morte
con prestiti a vita di anima e corpo,
quanti ci rinvigoriscono con stimolanti antropovori
con elisir di giovinezza geneticamente modificata.

Come una goccia di vetriolo brucia l'occhio
così una fialetta di malvagità
può avvelenare innumerevoli vite,
"inesauribili le forze del male nell'uomo"
predicano da mille parti gli oratori,
solo che i detentori della verità assoluta
scoprono sempre negli altri il male.

"Ma la poesia cosa fa, che cosa fanno i poeti"
gridano quelli che cercano il consenso
su ciò che hanno pensato e deciso,
e vogliono che ancora oggi i poeti
siano giullari, profeti o cortigiani.

Ma i poeti, nonostante la loro boria
o il loro sottomettersi ai potenti,
il narcisismo o l'adorazione di molti,
nonostante il loro stile ellittico o verboso,
a un certo punto scelgono, denunciano, sperano,
chiedono, come nell'istante cruciale
chiese l'altro poeta: più luce. °°

E la poesia non riadatta al presente
la stessa opera rappresentata da anni,
non salmeggia istruzioni sull'uso del bene,
non risuscita i cani morti della metafisica.

Passando in rassegna le cose già accadute
la poesia cerca risposte
a domande non ancora fatte.


Titos Patrikios
Da La resistenza dei fatti (Crocetti, 2007)
Seventhwave
Permalink ¦commenti ¦ commenti (popup)
categoria : pagine, its my life
domenica, 13 gennaio 2008, ore 19:34

E' iniziato da due settimane ormai, e nonostante i miei oroscopi vedano e prevedano cose meravigliose, io ancora sono scettica... ma piena di speranza e aspettative!! :-)
Fisicamente ho iniziato l'anno con un po' di stanchezza e vaghi malanni di stagione, che mi impediscono di essere presente alla mia vita al 100%, se rendo l'idea.
Però l'ho iniziato bene, in fondo: sono stata qualche giorno da Pat, l'amica mia del cuore che vedo sempre troppo poco ma quando sto con lei sto benissimo; sono stata a cena in sere diverse da due amiche che amo molto, che ormai "tengono famiglia" e quindi le vedo poco; ho visto il mio amico cinematografico che è sempre una finestra aperta sui sogni e meno male che ogni tanto mi ci coinvolge; una serata a casa della mia amica scrittrice a giocare all'Editor, perchè probabilmente non sarà mai un vero lavoro per me ma mi piace pensare di poter avere ancora altre vite e viverle diversamente; e oggi, poi, ho accompagnato Lorenza a provare abiti da sposa, pensandola all'altare il prossimo giugno e sentirsi un po' dentro SexandTheCity in salsa sarda, ma così contenta di poter fare una cosa che mai avevo fatto prima e comunque sperando sempre e ancora di poterci stare un giorno pure io, sulla pedana rossa circolare a infilare sogni ricamati per un giorno speciale. Lo so, non guarirò mai dalla sindrome di Cenerentola, ormai ho preso coscienza....

E per il resto, continuo a pensare a cosa fare nel mio (immediato) futuro: ho voglia e forse bisogno di cambiare vita e lavoro, e ho avuto una proposta in questo senso, ma non so se ho voglia di rimettermi in gioco o se invece farei meglio a stare dove sto e cercare, questo sì, di fare meglio (io SO quanto e dove potrei migliorare). In realtà il mio unico cruccio ultimamente sono i soldi, sempre troppo pochi per quello che si vorrebbe fare, e non parlo di lussi sfrenati. Ma in fondo sono in compagnia della maggioranza della popolazione italiana, no? Questo mi rende davvero triste: vedere giorno per giorno in che razza di Paese viviamo. Troppi politici incapaci che urlano e starnazzano facendo ben poco di concreto, troppa gente che vorrebbe il mondo a misura dei propri desideri senza dare nulla in cambio anzi, sfruttando le occasioni e le persone in nome solo del dio profitto. Che squallore. Ci sarà una via d'uscita, mi chiedo, o finiremo ancora più in basso?
E in tutto questo, piccole cose che rendono la vita migliore: Patrick Dempsey sulla copertina di Vanity Fair, una tazza di tisana sul divano davanti alla TV e Grey's Anatomy registrato da FOX, un cappuccino buonissimo al bar vicino all'ufficio, un sorriso di sfuggita ad un povero diavolo che non sa che su di lui ho riversato ultimamente tutti i miei sogni romantici, che stanno sempre rinchiusi in un piccolo scrigno nascosto, e che però ho bisogno di liberare, ogni tanto. E questo, sì, questo mi rende triste: non avere un sogno romantico vero, uno di quelli da batticuore, uno di quelli che sei felice di svegliarti la mattina e di vestirti e di truccarti perchè chissà se lo incontro ... sono fatta così, ragazzi miei, non mi rassegno ad invecchiare spero solo di non diventare mai ridicola ...

Quello che non ho proprio fatto, in questo inizio d'anno, e che in realtà non faccio mai è fare buoni propositi per l'anno nuovo. Forse dovrei pensarci, seriamente, e lavorarci un po' su. Vado a meditare ...
Seventhwave
Permalink ¦commenti (3)¦ commenti (3)(popup)
categoria : its my life