lunedì, 24 dicembre 2007, ore 15:36

Eccoci. La vigilia. Dopo un weekend in giro per negozi e supermercati, in effetti meno affollati di quel che credevo, dopo una mattina in ufficio a farci gli auguri e cominciare i brindisi e i giri di panettone, tra un regalo a sorpresa e uno sguardo languido di troppo (?), e una mail che mi ha fatto pensare di essermi giocata il capodanno abituale e accanto alla delusione si è aperta invece una finestra di novità inaspettate.
Un Natale diverso dal solito, per me, ma non voglio tediare chi passa di qua con le mie introspezioni anche oggi, quindi mi limiterò a dire che Natale è bello perchè c'è e tutti siamo stati bambini con gli occhi pieni di meraviglia davanti alle luci dell'albero, non dimenticatelo mai. C'è ancora la possibilità di quella meraviglia, dentro di noi, perfavore andatela a cercare e mettetela nel vostro sguardo ogni giorno dell'anno.
Che Natale sia dolce, per tutti voi. Che ci sia un bicchiere con cui brindare alla vita, un panettone dolce che dia sapore, un abbraccio forte che sia conforto e speranza. E amore.
renna
Seventhwave
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categoria : its my life
mercoledì, 12 dicembre 2007, ore 17:44

Ieri sera al cine-teatro Alkestis, prima proiezione in terra sarda di "Ma la Spagna non era cattolica?", docu-fiction realizzata nel 2006 dal mio amico regista Peter Marcias.  Prendendo spunto dalle molte riforme attuate da Zapatero in Spagna, Peter e i suoi co-autori hanno voluto realizzare un documentario a base di interviste raccolte per le strade di Roma su come gli italiani recepiscono e interpretano la realtà dei cugini iberici. In realtà, nonostante il governo Zapatero abbia varato molte e importanti riforme in campo sociale e culturale, viene identificato con unioni di fatto e matrimoni gay. E su questo, infatti, si esprimono i cittadini protagonisti del documentario. Per focalizzare meglio alcuni aspetti dell'argomento e per "alleggerire" il risultato, è stata inserita una parte di fiction in tema con l'argomento. Il risultato è un film di 80 minuti che offre una variegata galleria di opinioni, trasversale come età, provenienza, appartenenza, cultura. L'aspetto che più mi interessa, in quanto amica e grande ammiratrice del regista, è appunto quello registico: riconosco la mano di Peter. Una Roma mai cartolina, la ricerca di visuali alternative, innovative anzi, che avvicinano lo spettatore al protagonista del film. La ricerca di inquadrature che non indulgono mai all'autocelebrazione ma riescono sempre a mettere al centro del filmato la storia che Peter racconta.
Non so se sono stata convincente. Forse obbiettiva no, ma davvero merita di essere visto. Tra l'altro, in questi giorni all'Alkestis sono esposte delle foto bellissime di un giovane escolchese (si dice così?): un motivo in più per andare in via Loru OGGI E DOMANI (ore 21) ancora e forse anche il weekend.

Seventhwave
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categoria : its my life, sipario
martedì, 11 dicembre 2007, ore 12:01

.. toda beleza

Ieri a Cagliari, in chiusura del festival-concorso rock "Sottosuoni" organizzato da VoxDay, all'Extra di Cagliari, concerto di Roy Paci e Aretuska. Io c'ero. Erano settimane che lo sapevo e che lo aspettavo, e domenica per una circostanza assolutamente imprevista e imprevedibile, ho vinto due biglietti ad un quiz radiofonico. Piccolo segno cosmico per dire che non mi dovevo perdere la serata. Due ore di musica dal rock allo ska alla salsa alla rumba al tango e al reggae, trombe fiati bassi e percussioni, un giro del mondo musicale che trasmette energia pura e se riesci anche ad ascoltare le parole, belle emozioni veicolate dal loro suoNOglobal che è anche il titolo dell'ultimo cd (vedi foto) che ho ovviamente provveduto a comprare.

Seventhwave
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categoria : suoni, its my life
sabato, 08 dicembre 2007, ore 15:34

Otto dicembre. Un maestrale freddo e cattivo spazza i cieli azzurri di Cagliari, ho voglia di uscire ma non ho il coraggio di affrontare il freddo... freddo che è arrivato anche dentro di me, mi congela i pensieri e blocca le emozioni, sono stanca tanto stanca ... un anno fa ero a Los Angeles, ci penso spesso ultimamente e mi attacco ai particolari, ai ricordi, rievoco colori e odori e suoni di una vita altra, lontana, diversa eppure così uguale, e mi chiedo perchè debba avere il sapore di un sogno e non invece la possiblità di essere reale.
I miei oroscopi continuano a predirmi cose meravigliose, vorrei davvero  crederci e invece la tentazione del nichilismo, dell'"ormai" e del "mai più" sono molto forti e meravigliosamente confortevoli. Dove trovare un po' di forza? di coraggio? di passione? e per cosa, poi, lottare? non è forse più facile e più comodo adagiarsi nel proprio fallimento nella propria vergogna per aver dimenticato quei sogni che non sono, in fondo, mai sembrati davvero a portata di mano .... io sono sempre stata un'ottimista, una che vede il lato bello delle cose anche nel piccolo. Ma oggi mi diventa davvero difficile ... l'unica cosa che mi viene bene, e facilissimo,  è piangere. Ma non posso dargliela (darmela) vinta. Vado fuori, a riprendere contatto col mondo. A rimettere le cose in prospettiva. Scusate lo sfogo.
Seventhwave
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categoria : buio, its my life