Grazie a RosaCabarcas, amica di penna (vabbè, ormai si dovrebbe dire "di tastiera") che condivide con me pensieri e parole di Marquez ... e pezzetti di vita preziosi. E grazie anche a Maurizio, che mi ha mandato un'altra poesia sempre della Merini, e anche stavolta la condivido con chi passa da queste pagine! In una giornata calda di luglio, con un po' di pesantezza nelle gambe e nell'anima.... Ho bisogno di vedere alberi che cantano, di sentire violini d'amore, di assaggiare un po' la vita che in questo periodo mi sfugge.
"Tu non sai: ci sono betulle che di notte
levano le loro radici, e tu non crederesti mai
che di notte gli alberi camminano o diventano
sogni. Pensa che in un albero c'è un violino d'amore.
Pensa che un albero canta e ride.
Pensa che un albero sta in un crepaccio e poi
diventa vita. Te l'ho già detto: i poeti non si redimono,
vanno lasciati volare tra gli alberi
come usignoli pronti a morire."
Alda Merini