lunedì, 27 febbraio 2006, ore 00:22

Così mi sento, questi giorni, una rincorsa continua .... E dire che a volte mi sembra di non fare niente del tutto. La settimana appena finita mi è sembrata lunga il doppio!! Ho dovuto sbrigare alcune cose diciamo burocratiche, il che significa file infinite in vari uffici, più due giorni interi a Costa Rei (la stagione si avvicina ....!!) i miei soliti pomeriggi in palestra, e in più serata del Circolo con Banchetto Medievale e una "prima" cinematografica venerdì.Nel mezzo, la notizia che la produzione ha spostato la Prima di Dracula da giovedì 2 a sabato 4 marzo: scambi forsennati di telefonate per cambiare i biglietti (fatti un mese fa!) per il teatro, cambiare prenotazione in albergo, e fare i biglietti aerei che per fortuna non avevo già bloccato. E  stamani terzo incontro del mio "Corso di piccola animazione letteraria" . Il pomeriggio l'ho passato a dormire!!

La serata di mercoledì del Circolo dei Lettori (al Manàmanà) era incentrata sul medioevo:  mi sarebbe piaciuto un sacco vestirci anche tutti in abiti d'epoca, ma ovviamente non era molto proponibile. La prima parte era dedicata alla presentazione di un librino scritto dal nostro Giuseppe Pusceddu, intitolato "Memorias de Marianu": pagine del diario di Mariano D'Arborea alla vigilia della propria morte. Scritto in sardo e in italiano, dà una bel ritratto del grande Giudice che sognava una Sardegna unita e indipendente. Il Medioevo è un periodo che mi ha sempre affascinato moltissimo, per di più in Sardegna è stato l'unico periodo storico in cui ci siamo davvero governati da soli. Purtroppo non rimangono molte testimonianze artistiche e architettoniche, ma è una parte che voglio approfondire in futuro ... La cena, poi, è stata favolosa! Vi metto qua il menù che vale la pena di leggere (pure di assaggiare, vi giuro, con buona pace della mia dieta...)


Banchetto Medievale


Primo Servizio

Vino speziato
Pane dell'ospite con fichi secchi e formaggio fresco

Secondo Servizio

Pancetta, salame, lardo agli aromi
Crostone al lardo caldo
Pecorino stagionato con miele, spezie e mandorle

Terzo Servizio

Sopa di patate e caciotta
Maccarones con verdure e ginepro

Quarto Servizio

Spezzato alle erbe e spezie affogato nel Cannonau
Coscio di pollo in limonia con verdure al forno speziate e mele in agresto
Torta di cipolle

Quinto Servizio

Pastiera di grano e ricotta
Budino di pane e latte

Era davvero tutto favoloso. E soprattutto, ottima la compagnia!!
La mia prima cinematografica, invece, è stata quella di "Arrivederci amore, ciao" di Michele Soavi, tratto dall'omonimo libro di Massimo Carlotto e interpretato da un Alessio Boni strepitoso, una grande Isabella Ferrari e un perfetto Michele Placido.
Andatelo a vedere, ma sappiate che è un noir - vero, tosto. Non ha lieto fine e non è consolatorio (come dice l'autore del libro). Michele Soavi è un regista fantastico.


Seventhwave
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categoria : pagine, its my life, sipario
lunedì, 20 febbraio 2006, ore 13:13

No, non è un post sulle Olimpiadi di Torino. E' un post su Lella Costa.
Che la passione la mette tutta in ogni cosa che fa, dal teatro alla tv, al doppiaggio, alle campagne solidali per Emergency e quant'altro fa nella sua vita. E' una donna fantastica. Ieri ho visto lo spettacolo, Alice - una meraviglia di paese. E mercoledì scorso, invece, ho partecipato all'incontro col pubblico che si è tenuto nel foyer del nostro Teatro Alfieri. E' minuta, Lella Costa, piccina. Però quando parla (e parla, oh, parla tanto. E di tutto) quando parla si sente questa vibrazione ... di passione. Di assoluto amore per il suo lavoro, per il teatro, per la cultura, per i libri e soprattutto per la parola. Le parole, con cui lei racconta, incanta, commuove e indigna, le parole che "in questa meraviglia di paese" ci siamo ormai venduti. Prima quelle più --- come dire, innocue, innocenti, quasi leggere. Che so, Verissimo. Porta a porta. Scherzi a parte. Siamo arrivati al punto che a fare il tifo per la nazionale di calcio si inneggia ad un partito politico. E poi siamo arrivati a vendere, o svendere, parole come .... giustizia. Rispetto. Cultura.
Parole, quindi, è una delle parole chiave su cui si snoda il racconto di questo spettacolo, che (come sempre nei suoi monologhi) parte da Alice di Lewis Carroll per parlare poi di bambini, da Friedrich Niemand (che in tedesco significa Nessuno: nomen omen) torturato e sopravissuto a Birkenau ai bambini di Beslan. Per parlare di Peter Pan, e dei maschi affetti dall'omonima sindrome. E di Alice come archetipo della donna: curiosa, coraggiosa, anche un po' rompicoglioni, saccente, instancabile nella sua ricerca, nella voglia di andare avanti. Eppure sempre e comunque inadeguata: troppo alta o troppo bassa, troppo grassa o troppo magra, ma sempre comunque sbagliata, lei, per il mondo che le si presenta davanti. Un bel percorso di parole e nelle parole, su una scenografia essenziale, bianco e nero, giocata su tessuti e immagini stilizzate, realizzate -così come l'abito assolutamente meraviglioso- da Antonio Marras. Stilista e artista, gloria della Sardegna alla guida della maison Kenzo.
Ancora quattro giorni in Sardegna, per Lella Costa, e poi di nuovo al Nord: Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna. Se siete in quelle zone, andate a vederla. Merita. La tournèè la trovate sul sito della sua agenzia: www.irmaspettacoli.it

Seventhwave
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categoria : its my life, sipario
martedì, 14 febbraio 2006, ore 15:52

Questo pezzo era troppo bello per non metterlo qua.

DA LA STAMPA
Massimo Gramellini

San Valentino dopato

Da piccolo ero convinto che San Valentino fosse Mazzola. Poi mi spiegarono che era la festa degli innamorati, naturalmente di quelli ricambiati, gli altri s’arrangiassero. Si sbagliavano. L’ho sempre sospettato, ma per esserne certo ho dovuto aspettare che nella mia città di nascita planassero le Olimpiadi. Ho dovuto vedere le persone più rigide e controllate del pianeta lacrimare senza ritegno al passaggio di una torcia infuocata, uscire in strada a decine di migliaia per il puro gusto di scoprire chi c’è, sorridere senza paura a ogni straniero che le ferma per avere un’informazione. Nella Sydney del 2000 si respirava lo stesso clima, ma ne avevo attribuito il merito all’indole degli abitanti. Sottovalutavo il doping d’euforia che procura il sentirti al centro dell’attenzione.

L’età dell’innocenza termina la prima volta che mamma e papà, fin lì adoranti, preferiscono il telegiornale alle tue chiacchiere vanagloriose. Appena ti accorgi di non essere l’ombelico del mondo, cominci a dubitare di te stesso, a perdere spontaneità. E ti metti in cerca di ganci a cui aggrapparti: il più comune è la speranza di trovare una persona, una sola, che ti ponga stabilmente sul trono dei suoi pensieri. La ricerca si rivela spesso così deludente che ti rifugi in una concezione opportunistica dell’esistenza, inseguendo di meno i sentimenti e di più le emozioni, instabili e insoddisfacenti per natura. Ma in rare congiunzioni astrali, e durante eventi collettivi come l’Olimpiade in casa, avviene ancora il miracolo: ti ritrovi di nuovo bambino, accettato dagli altri e in pace con te stesso. Finalmente innamorato, ma della vita.

Seventhwave
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categoria : pagine, its my life
martedì, 14 febbraio 2006, ore 13:31

E comunque è San Valentino. E comunque io amo l'amore, sono romantica - che ce posso fa'??
E comunque l'amore, l'amore nel senso più ampio è il vero m0tore della vita. La passione l'unica ragione delle mie azioni. E so di non essere l'unica. Nonostante la cronaca nera e la par condicio, nonostante la frustrazione e la delusione, a dispetto della miseria e della solitudine, alla faccia del consumismo e del disfattismo. Noi cerchiamo, instancabilmente, la bellezza e la pienezza, la verità e l'amicizia, il pane e le rose, il sogno e la vita reale.  E oggi, allora, vi regalo una canzone bellissima. L'ho scoperta da poco, io. Andatevela a cercare, ascoltatela, per un attimo chiudete gli occhi e aprite il cuore. Buon San Valentino.

Dalle voci incantate e incantevoli di Franco Battiato e Giovanni Lindo Ferretti, con la soave complicità di Ginevra Di Marco:

E ti vengo a cercare
Linea Gotica - CSI (1996)


E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.

Seventhwave
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categoria : suoni, its my life
domenica, 12 febbraio 2006, ore 20:10

quelle dell'oroscopo:

Pesci (19 febbraio - 20 marzo)
Felice sballo di San Valentino, Pesci! Prendendo in prestito le parole del poeta cileno Pablo Neruda, ho scritto una lettera d'amore che puoi usare come se fosse tua. Offrila alla persona il cui destino deve intrecciarsi con il tuo: "Ti amo tra l'ombra e l'anima. Ti amo come la pianta che non è ancora sbocciata e porta nascosta dentro di sé la luce dei fiori. Ti amo senza sapere come, o quando o da dove. Grazie a te, l'intenso profumo che scaturisce dalla terra vive nel mio corpo, lottando con la fame di eternità dei nostri baci vittoriosi".

A S. Valentino non si sfugge, deduco. Come al Natale. Eppure, ancora una volta, io vorrei poter sparire per non dover dire al mondo che no, non ce l'ho qualcuno a cui regalare questa poesia. Ma lo vorrei, lo vorrei così tanto (ora) che dico il contrario con gli occhi bassi. Perchè ho paura che si legga chiaramente, invece, quanto. Perchè mi sembra di sfidare il destino a dirlo. Perchè a volte penso di non averne diritto. Non è Neruda, che mi serve, magari meglio Freud. Buon San Valentino a tutti.

Seventhwave
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categoria : its my life