Perchè non passa giorno che non ci manchi
ANIME SALVE
Mille anni al mondo mille ancora
che bell'inganno sei anima mia
e che bello il mio tempo che bella compagnia
sono giorni di finestre adornate
canti di stagione
anime salve in terra e in mare
sono state giornate furibonde
senza atti d'amore
senza calma di vento
solo passaggi e passaggi
passaggi di tempo
ore infinite come costellazioni e onde
spietate come gli occhi della memoria
altra memoria e non basta ancora
cose svanite facce e poi il futuro
i futuri incontri di belle amanti scellerate
saranno scontri
saranno cacce coi cani e coi cinghiali
saranno rincorse morsi e affanni per mille anni
mille anni al mondo mille ancora
che bell'inganno sei anima mia
e che grande il mio tempo che bella compagnia
mi sono spiato illudermi e fallire
abortire i figli come i sogni
mi sono guardato piangere in uno specchio di neve
mi sono visto che ridevo
mi sono visto di spalle che partivo
ti saluto dai paesi di domani
che sono visioni di anime contadine
in volo per il mondo
mille anni al mondo mille ancora
che bell'inganno sei anima mia
e che grande questo tempo che solitudine
che bella compagnia
So, this is Christmas ...
... and what have you done???
E' sempre stata la mia canzone natalizia preferita, e quella che più di tutte mi arriva direttamente "dentro". Forse per questa domanda "what have you done", cosa hai fatto, che mi costringe al bilancio annuale di cosa sono riuscita a cambiare nella mia vita, cosa ho imparato, cosa ho dato, cosa ho trovato e scoperto .... Il bilancio non è negativo, a dire il vero ... per quanto non possa dirmi soddisfatta di cosa sono, della vita che faccio ma questo perchè forse ho sempre delle aspettative troppo alte su me stessa e qualche volta non mi concedo di essere felice di quello che ho e che ho raggiunto.
In questo ultimo periodo ho vissuto davvero un giorno per volta, con una gioia di fondo che non mi so spiegare e che mi permette di andare avanti per una strada che non so dove mi sta portando ma mi sembra che un passo dopo l'altro mi porta in una nuova direzione. Sto cercando di lasciarmi alle spalle una me che non mi corrisponde per lasciare spazio alle cose migliori di me. Mi vedo bene, ma piuttosto ripiegata su me stessa, un periodo di egocentrismo forse necessario per uscire da situazioni ingarbugliate.... E ancora mi manca parecchio per arrivare dove vorrei essere, e forse per questo mi sento ancora legata a cose e persone che dovrei imparare a lasciare andare, ma con un po' di spirito zen ho deciso che lo farò quando sentirò che sarà il momento giusto.
E' Natale. Oggi voglio concentrarmi su quello che ho di buono, nonostante i parenti serpenti, nonostante la mancanza di cose che poi a guardarle bene non sono necessarie, nonostante la lontananza non solo fisica di persone che sembrano più importanti di quello che sono o sono disposte ad essere (Principe, parlo di te). E voglio tenermi stretti i miei nipotini con la loro innocenza dei pochi anni, i miei amici che ci sono anche quando non li vedo e non li sento, i miei momenti di saudade di poesia di musica di tutto quello che fa bella la vita anche quando tutto sembra crollare intorno a te.
Buon Natale, qualunque sia il significato che diamo a questa festa, a questi giorni....
posted by Seventhwave @ 02:28 - giovedì, 25 dicembre 2008
in
its my life
Un passo per volta
Un passo per volta, un giorno dopo l'altro ... siamo arrivati alla fine di ottobre, al giorno più brutto dell'anno: quello in cui si torna all'ora solare. E fa buio sempre più presto, e presto farà freddo e l'inverno sembrerà lunghissimo ... ma non pensiamoci. Non voglio ancora vedere panettoni e angioletti luccicanti, non voglio spolverare cappotti e sciarpe, non voglio immaginare lenticchie e befane. Voglio vivere l'oggi, come ho fatto fino ad ora in questa lunga (lunga??) estate, che mi ha lasciato tante cose, che mi ha insegnato tante cose.
Il Principe è partito, come era previsto, dopo avermi regalato davvero un gran finale. Ma non so se è stata una fine, una mia amica ha detto che secondo lei non è una fine finente , e io lo trovo un neologismo fantastico, rende l'idea di quello che anche io penso di questa storia... non voglio pensarla finita, e non la sento finita. Per ora però ho bisogno di non pensarla troppo, nè nel bene nè nel male. Ho bisogno di ferie, di riposarmi, di rigenerarmi, e poi di pensare alla mia vita che sarà. Urano mi spinge al cambiamento, alle novità, a tirare fuori quel coraggio che ho volutamente ignorato per anni e a rispolverare i miei sogni e cercare di assomigliare di più a quello che vorrei essere. Nel tempo in cui la natura va in letargo, si prepara al riposo, gli uccelli migrano, le castagne ed i capelli cadono ... io invece devo darmi da fare per trovare la mia primavera al posto giusto nel momento giusto. Ma è così che lo voglio fare: un giorno per volta. One step at a time.
Hop. Si parte.
posted by Seventhwave @ 14:07 - lunedì, 27 ottobre 2008
in
its my life
Summer Show, Gran Finale.
Ottobre. E' arrivato in compagnia di pioggia, vento, freddino, prime felpe e scarpe chiuse ... e però negli ultimi giorni pare un'estate indiana: sole, caldo, mare, ancora piedi nudi ... Costa Rei si sta svuotando progressivamente e rapidamente, ancora un po' di turisti soprattutto tedeschi e svizzeri, molti locali già chiusi, sempre più silenzio intorno a noi. Non è male, questo silenzio, però ... mi sento molto in pace pure io, piena di cose buone: Meraviglia per la chiarezza con cui vedo dentro e fuori di me; Energia buona e giusta per pensare un inverno diverso dal solito e prendere decisioni; soprattutto Sorpresa e Gioia Estrema per l'evoluzione del Gran Finale col Principe. E mentre Costa Rei chiude per l'inverno, finalmente io riapro la mia "vita cittadina": ieri primo incontro di KaraLettura al Caffè Savoia, e non vedo l'ora di rituffarmi nell'attività "letteraria" e tra i miei amici di sempre.
Ma nel frattempo, ancora per un po', mi immergo nella favola .... sssssshhhhhhhhhhh.............. non svegliatemi

... segue ...
Settembre si è aperto con una settimana nera che più nera non si può. Per la mia stanchezza e per una PMS (se non siete femmine non capirete mai) che peggio non potevo immaginare. Giorni in cui il nero era l'unico colore ammesso nel mio orizzonte, tutto pesava tutto faceva male. Ho dubitato delle mie amicizie, delle mie capacità e l'assenza del Principe ha reso tutto più faticoso ancora. E nel frattempo ci sono state due serate, invece, che avrebbero meritato più energia e positività: la prima, venerdì 5 settembre all'Anfiteatro Romano di Cagliari con "I canti di Dante",
versione ridotta di "La Divina Commedia, L'Opera" con il mio Mito Vittorio Matteucci. Bello lo spettacolo, lui grandioso come sempre. Per un po', prima dello spettacolo, mi sono praticamente pentita di essere partita da Costa Rei alle due del pomeriggio con un caldo tremendo, umidità 80%, ero stanca morta e dovevo ripartire subito dopo lo spettacolo perchè il sabato qui si lavora parecchio ... ma poi, è bastato vederlo comparire in quinta che già ero felice felicissima di essere ancora una volta davanti ad un palcoscenico a vederlo, applaudirlo, godere della sua bravura. E così è stato. Sono pure riuscita a salutarlo a fine serata, giusto pochi minuti il tempo di un abbraccio, una foto, un autografo alla mia mamma che finalmente ha avuto il piacere di vederlo e sentirlo dal vivo. La gioia immensa di aver rivisto Vitto nella mia città è stata però oscurata, il giorno dopo, dalla notizia della morte improvvisa e autoinflitta di uno di noi, uno del fansclub, uno di quelli che in questi anni aveva testimoniato più di tanti altri entusiasmo e gioia di esserci. Con una famiglia splendida al seguito, con una vita come tutti noi incasinata il giusto ma con niente che potesse farci pensare ad una cosa del genere. Il che rende ancora più duro comprendere, più difficile accettare, più misterioso tutto il meccanismo che regola questo nostro viaggio che è la vita. Altre domande che si aggiungono alle nostre quotidiane, realtà che ci appartengono magari poco, vite che ci hanno solo sfiorato ma non sono estranee, siamo tutti parte di questo piccolo immenso mondo, ed è andando avanti sulla strada che percorriamo che ci si sente sempre più coinvolti e toccati dalle vicende altrui ... Nel silenzio totale dell'anima, in quei giorni lunghi e bui, è arrivata un'altra serata bella, importante, significativa sotto molti aspetti: il concerto di Lorenzo a.k.a. Jovanotti, mercoledì 10 settembre alla Fiera di Cagliari.
Ci sono arrivata stremata emotivamente, ma non potevo mancarlo, anche perchè da settimane avevamo organizzato di andarci in gruppo: sei galline da Costa Rei, tre baldi giovani a tenerci a bada, altri vari ed eventuali che ci hanno raggiunto là. E' stato un concerto bellissimo, grande energia sul palco e sotto, musicisti di prima classe (non ci è sfuggito il notevolissimo fascino del batterista giamaicano Gareth Brown!) e lui, che ormai da anni riesce a scrivere cose meravigliose. Safari è un cd in cui non c'è un solo pezzo che non mi piaccia (tranne, so che mi attirerò antipatie, A te, che ormai non reggo proprio più anche per motivi squisitamente personali) e mi sono goduta ogni minuto delle due ore e mezza di concerto cantando e ballando e saltando (ottimo sistema anche per scaricare negatività e stress). Il top è stato quando Lorenzo ha iniziato a cantare No potho reposare: canzone tradizionale e popolare sarda, meravigliosa. Dopo la prima strofa cantata praticamente a cappella da lui e da tutto il pubblico, è partito il pezzo cantato da Andrea Parodi, del quale è comparsa una foto sul megaschermo che era sul fondo del palco. Ed è partito un applauso continuo e prolungato che ha accompagnato il nostro coro fino alla fine del brano. Un omaggio meraviglioso, e davvero sentito.
Il giorno dopo, oltre ad alcuni messaggi del Principe che non facevano presagire niente di buono, ho rivisto Stefi, una delle mie amiche storiche con cui ho diviso davvero tantissime cose belle e che purtroppo non vedo quasi mai (due bambini un marito un lavoro, tempo zero!). Nel fine settimana è arrivato il maestrale ... vento tanto, freddo, un po' di pioggia ... però ha portato via l'umidità che ci aveva afflitto per giorni, e il grigio che si era installato nei nostri cieli. E ha spazzato via anche buona parte del mio malumore e malostare (per dirla con Montalbano). Ho recuperato un po' di positività, ho ricominciato a sorridermi nello specchio e ho cercato dentro di me qualche risposta alle mille domande che mi assediano ultimamente.
E lunedì ho recuperato anche il Principe, che si trova anche lui in un momento un po' così ma sembra che il gran finale ci sarà, in questo Summer Show che corre verso la fine sempre troppo velocemente ... E che però, a parte la sua partenza e quindi molti dubbi su quanto definitivo sarà il GranFinale, mi sta anche portando voglia di novità e nuove energie per ricominciare a sognare e progettare e pensare e ... vivere!
Elisa, io non ho visto cammelli passare per la cruna di un ago, e non vedo navi dalla mia terrazza. Ma ho visto la luna piena, e il cielo azzurro. E ho respirato cisto e lentischio durante il mio jogging mentre correvo e cantavo con Lorenzo "e ogni cicatrice è un autografo di Dio, nessuno potrà vivere la mia vita al posto mio per quanto mi identifichi nel battito di un altro, sarà sempre attraverso questo cuore" .... e anche questo vorrà dire qualcosa, no?